
![]() |
Informazioni sulla Moldavia
Quanta felicità può portare una scatola di scarpe a un bambino in povertà, mi affascina ogni volta. Impressionante è stata la visita all’ospedale cittadino di Chisinau. Visitare l’ospedale è stata una decisione spontanea del nostro coordinatore nazionale Ion Miron. Il motivo furono le condizioni stradali molto innevate che ci impedirono il viaggio verso la campagna come previsto.
La nostra prima impressione fu di essere entrati in un lazzaretto più che in un ospedale. La visita al reparto ustionati ci ha lasciati senza parole. Neonati e bambini con gravi ferite giacevano su letti vecchi e luridi. Molte mamme sedevano vicino ai loro piccoli, preoccupate e impaurite. Tutti accettarono con gratitudine la nostra offerta di pregare per loro.
Una bimba ricevette un peluche, che abbracciò con molto amore e un bello zainetto. Io le dissi che lo zainetto avrebbe potuto usarlo quando avrebbe lasciato l’ospedale. Lei mi sorrise e mi ringraziò di cuore per la scatola di scarpe. Anche i bambini del reparto di cure intensive hanno ricevuto un regalo, ma per motivi d’igiene pur indossando le maschere, non ci fu possibile entrare nel reparto. La capo infermiera consegnerà i regali delle scatole di scarpe ai bambini gravemente ammalati alla prossima occasione.

![]() |
Viaggiamo verso Orha, circa 60 chilometri da Chisinau e visitiamo una famiglia poverissima che vive in condizioni miserabili. Il padre di famiglia è un veterano di guerra che ancor oggi soffre di disturbi del sistema nervoso.
In un piccolo e soffocante locale di circa 10 metri quadri vive questa famiglia composta di cinque persone. In una piccola nicchia dormono i genitori. La stufa a legna è vecchia e arrugginita. Noi distribuiamo ancora quello che ci rimane nel nostro zainetto. Calzini, vestiti per i bambini della vicina, guanti e berrette.
La famiglia ci canta una canzone tradizionale natalizia e ci invita a far visita alla nonna che abita sullo stesso terreno con il figlio di 48 anni malato di cuore. Lei ci abbraccia con molto calore e ci racconta la sua difficile vita. Noi siamo scossi da così tanta povertà. Pensierosi e abbattuti facciamo ritorno verso la capitale.
Jean-Daniel Roth, capo progetto ‘’Natale in una scatola di scarpe’’- Svizzera







